Critica - Domenico Franceschi

Non ha bisogno di nessuno ed esiste nel suo totalmente, con una forza interiore che le radici popolari alimentano da sempre: ma non fa pittura facile, demagogica, non scende a compromessi per farsi capire dai suoi; va spedito a cercare il quid dell'essenza umana dentro tutti i moduli che essa prospetta. Non si ferma davanti a nulla, si butta a capofitto, ma razionale, nelle tortuose avventure del mentale, deluso, forse, dalle sterili avventure dell'emotivo. Rigore formale e rigore etico, i due poli di Alberto. (Domenico Franceschi)

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